San Lorenzo Nuovo

Piccolo comune della provincia di Viterbo, nell’alta Tuscia Laziale, San Lorenzo Nuovo si trova sul versante nord dei Monti Volsini e del Lago di Bolsena, a soli 3 chilometri dal confine con la regione Umbria.

Esisteva in origine un altro borgo con il nome di San Lorenzo alle Grotte che sorgeva più vicino al Lago di Bolsena, la cittadina si trovava però in un territorio tristemente interessato da episodi di malaria e terribili frane.

L’antico villaggio di San Lorenzo venne fondato da una piccola comunità etrusca fuggita dalla città di Tiro, distrutta durante le incursioni barbariche, la presenza etrusca è testimonianza dalla presenza di un santuario sul Monte Landro, a pochi minuti di distanza.

San Lorenzo alle Grotte fu donato nell’XI secolo dalla Contessa Matilde di Canossa alla Chiesa, un secolo dopo divenne libero comune, prima di cadere sotto il controllo della città di Orvieto sotto la quale rimase fino al 1335, anno del suo ritorno sotto il controllo del Papa. Nel 1772, la difficile situazione di questo borgo divenne insostenibile e il Pala decise di costruire una nuova città, non molto distante ma lontana dalla malaria e su un terreno più sicuro, nel 1776 la popolazione venne trasferita nella nuova città che prese appunto il nome di “San Lorenzo Nuovo”. La nuova città venne progettata dall’architetto Francesco Navone che realizzò la città ideale per i canoni del 1700.

Cosa vedere a San Lorenzo Nuovo: 

– Chiesa di San Lorenzo Martire : è la chiesa principale di San Lorenzo Nuovo e fu costruita nello stesso periodo della realizzazione della nuova città, successivamente al 1771. Sulla facciata si notano tre ingressi e sul principale è raffigurata l’effige papale di Pio IV Braschi ed una iscrizione : 

Templum Divo Laurentio Levitae et Martyri Dicatum”

Particolarmente interessante il dipinto che raffigura il Martirio di San Lorenzo, realizzato da Filippo Bracci nel 1775, un crocifisso in legno del XII secolo e due tele realizzate dal pittore fiorentino Jacopo Zucchi.

– Chiesa di Santa Maria Assunta : costruita anch’essa nel corso del XVIII secolo, la chiesa sorge in prossimità del Convento dei Patri Cappuccini. L’interno ha una sola navata ed è interessante per le decorazioni realizzate dal frate cappuccino Fedele da San Biagio.