Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio nota anche con lo pseudonimo della “città che muore” è un famoso paese semi abbandonato situato nel cuore della Tuscia. La fama di questa città deriva proprio dalla sua particolare storia che l’ha resa è accresciuta una meta ambita del turismo nazionale e internazionale. Ogni anno oltre settecento mila persone si recano a Civita di Bagnoregio per vivere l’esperienza di visitare questo luogo. A fare da cornice a questo luogo magico c’è la valle dei Calanchi che offre uno spettacolo suggestivo figlio del vento e della pioggia. Un lungo ponte, attraversabile solo a piedi conduce alla “città che muore” che si presenta con un tipico aspetto rinascimentale, da qui si può iniziare il tour del paese passando per corso Mazzini, dove hanno preso vita caratteristici negozietti e continuando a camminare si giunge fino al belvedere di Civita dal quale godere di un panorama mozzafiato.  Il centro del borgo è piazza San Donato detta”la piazzetta”,qui si ha trova il duomo che ha svolto la funzione di cattedrale fino al 1699. L’altro luogo di culto della città è situato in piazza Cavour. All’interno di questo secondo edificio è conservato uno reliquiario di oreficeria francese con le spoglie di San Bonaventura, padre della chiesa e figura storico religiosa centrale del medioevo. La storia di Civita di Bagnoregio è molto particolare, le sue radici sono antichissime e risalgono al periodo etrusco, come testimoniano i ritrovamenti archeologici effettuati in questa zona. Le prime notizie certe sull’esistenza di questo villaggio, risalgono invece al VI secolo, quando venne citato come una delle principali sedi episcopali della penisola. La città ha avuto un ruolo centrale anche durante la dominazione dell’impero romano nella zona dei viterbese, anche se il rapporto più intenso e duraturo è stato quello con lo Stato Pontificio. Civita per molti anni appartenne alla famiglia Monaldeschi, già signori di Orvieto, in seguito a varie dominazioni, a partire dall’anno 1100, la città ottenne lo status di libero comune, pur rimanendo sotto l’influenza politica e amministrativa della vicina Orvieto. La figura storica simbolo di Civita di Bagnoregio è San Bonaventura nato nel 1221 e divenuto protettore di questa comunità.

Prima una forte epidemia di peste mise in seria crisi il borgo facendo diminuire in maniera consistente la popolazione, a questa si aggiunse la perdita dell’autonomia comunale con l’assedio della città nel corso del XVI secolo da parte di Carlo VIII re di Francia. Tra il XVII ed il XVIII secolo la città fu colpita da una serie continua di fenomeni di erosione del terreno aggravati ulteriormente da due terremoti, che minarono la sua stabilità e sicurezza strutturale. Fu così che gran parte della popolazione decise di abbandonare l’abitato andando a creare un nuovo villaggio che porta il nome di Bagnoregio. Così questo seducente borgo antico rimase quasi totalmente disabitato per secoli fino ad oggi. Civita negli ultimi anni ha ripreso a vivere  divenendo di fatto una sorta di museo a cielo che seduce chi lo visita.

Galleria fotografica Civita di Bagnoregio

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